Domenica 7 Dicembre 2008 alle h. 10.00
presso la sede sportiva della Lodovica
si terrà una “Tavola Rotonda”dal titolo
“ Come vogliamo rilanciare la Tradizione ”
CONSIDERAZIONI
Per effetto della recente Decisione dell’Antitrust che ha ridimensionato i poteri della Fise, possiamo finalmente svolgere in modo autonomo l’attività culturale relativa alla Tradizione dell’Arte della Guida con le Redini Lunghe in Italia.
Vogliamo quindi, tutti insieme, costruire il nostro futuro. Riteniamo prioritario porre le basi per la nuova organizzazione del settore della Tradizione e definire un nuovo Regolamento ed un programma di insegnamento.
Tutti gli appassionati e cultori di questa specialità equestre, sono invitati ad intervenire e portare il proprio contributo di idee.
Al termine della riunione, per chi vorrà trattenersi, sarà organizzato un rinfresco al costo di Euro 30,00 Nel pomeriggio verrà aperta la visita al Museo delle Carrozze ed alla Biblioteca della Lodovica
NB: Iscrizioni esclusivamente via fax 039/6092424 entro il 5/12
Sede Sociale : Piazza Gnecchi, 5 – 20065 Inzago (MI) Sede Sportiva : “La Lodovica” – 20059 Oreno di Vimercate (MI)
In occasione del 20° della sua costituzione
e per festeggiare la guarigione del suo Socio Fondatore B. ne A. Moyerson
la SMRL organizza una «Tavola Rotonda» dal titola a :
« Dove va la Tradizione ? »
Domenica 21 Settembre 2008, alle ore 16.30
presso la sede sociale in Inzago
Al termine della tavola Rotonda vi sarà un rinfresco e verrà aperta la visita al " Piccolo Museo della Carrozza Milanese da maître e dei Viaggi dell’800"
La Riunione è aperta agli appassionati e cultori di questa specialità equestre.
Per ragioni logistiche il numero dei partecipanti è limitado e pertanto potranno intervenire solo i primi 30 iscritti .
NB: Iscrizioni esclusivamente via e/mail al seguente indirizzo: carlognecchiruscone@libero.it
Societa Milanese Redini Lunghe
Piazza Gnecchi, 5 – 20065 INZAGO (Milano)
L’arte delle redini lunghe:cavallie carrozze
cavalli e carrozze che passsione : lo sport degli attacchi o l’arte delle redini lunghe

Questo meraviglioso carrozziere prende il nome dalla terra in cui è iniziato il suo sviluppo:la Gheldria regione situata nella parte centrale dell’Olanda.
Il gelder fà parte dei grandi carrozzieri nordici che sono stati plasmati,oltre che dall’opera umana,dalle condizioni ambientali e climatiche che troviamo in quella fascia di regioni comprese tra la bretagna ed il mar Baltico;estati fresche,inverni non particolarmente rigidi,disponibilità di pascolo tutto l’anno,terreni soffici e pianeggianti hanno sviluppato cavalli di grandi strutture e diametri,le quali,con immissioni di razze a sangue caldo,avvenute nei secoli,presentano anche temperamento e stamina.Razze,che nel tempo si sono alternate,come:Breton postier,Normanno, Bidet noir du Cotantin,Gelderlander,Groninger,Frisone orientale,Oldenburger,Hannoveraner,Holsteiner,Frederiksborg,Mecklemburghese e Prussiano orientale ne sono la riprova.
Malauguratamente,molte di queste razze attualmente non dispongono delle caratteristiche originali,in quanto sono state trasformate da principi selettivi finalizzati a produrre cavalli sportivi per salto ostacoli e dressage.
Per trovare le origini del nostro Gelder dobbiamo andare a ritroso nel tempo sino all’occupazione spagnola dei Paesi Bassi avvenuta nel XVI secolo e durata per circa 100 anni,in questo periodo stalloni spagnoli accoppiati alle fattrici agricole locali hanno fissato caratteri che sono ancora riconoscibili,infatti,se guardiamo con cura un gelder di veccho modello troviamo, abbinati ad un corpo di forte struttura,la testa montonina e l’incollatura verticale con bello stacco di nuca tipiche dei cavalli di epoca barocca,se osservate il quadro di Velazquez "La resa di Breda"(Roccaforte olandese) nel cavallo del generale Spinola in esso raffigurato troverete quello che intendo dire in modo chiaro.
Sino a metà dell’800 l’allevamento del Gelder è stato rivolto allo sviluppo di un cavallo a sangue caldo adatto all’agricoltura,poi,con l’avanzata della motorizzazione la situazione cambiò;occorrevano cavalli più adatti al tiro leggero ed alla sella,e a questo punto gli olandesi,da grandi uomini di cavalli,seppero fare scelte stalloniere oculatissime importando maschi di primordine come:l’Holsteiner Cicero II (1800),
il normanno Tourbillion (1897),il Frisone Orientale Gambo (1910)
ed dal 1930 al 1950 i normanni L’Invasion e Reveil,
gli Holsteiner Farn
e Amor,tutti stalloni che hanno dato caratteristiche di atleticità senza perdere struttura e diametri.
Questa evoluzione della razza avveniva nell’ambito di diversi libri genealogici a carattere regionale e negli anni ’ 60 il Ministero dell’Agricoltura olandese ha ruinito tutto l’allevamento in un unico libro genealogico ed istituendo il KWPN (Reale cavallo a sangue caldo olandese),non in ottica di ottusa standardizzazione,ma creando 3 sottogruppi genealogici specifici in funzione delle caratteristiche di utilizzo,ovvero:
IL RIJPAARD Cavallo da concorso ippico,dressage ed eventing.
IL TUIGPAARD Cavallo carrozziere,adatto anche a show e gare di andatura.
IL BASISPAARD Cavallo multiuso,ricreativo.
Orbene,il gelder che noi intendiamo correntemente,attacchiamo ed amiamo è in realtà il tuigpaard,ed ora immergiamoci nella storia di questo brillante ed enegico carrozziere.Tempo fa,un amico olandese,mi raccontava che la storia incomincia la domenica mattina,giorno in cui tutte le famiglie di agricoltori,messo il vestito buono,pulito il cavallo ed il carro con i quali sino il giorno prima avevano lavorato in campagna,si recavano alla chiesa del villaggio per la funzione religiosa.Erano tempi duri,in cui gli unici svaghi erano rappresentati da un sigaro,una birra e da un cavallo buono per la campagna ma con belle andature da mettere in bella mostra la domenica mattina davanti la Chiesa e magari fare qualche bella trottata,dopo la Santa Messa,tra l’improvvisato pubblico locale lungo la strada principale del villaggio.In questo modo si creò tra gli agricoltori uno spirito competitivo e la nascita dei primi concorsi di andatura per tuigpaard.
Fino agli anni ’ 70 il tuigpaard era un cavallo dal peso oscillante tra i 550 e i 700 kg di altezza variabile tra il 1,65 e 1,75 m.,prevalentemente di colore sauro ma anche baio,morello e grigio,con frquenti balzane e lista in fronte, un pò corto di gamba,con ottima incollatura,testa piatta e montonina,schiena diritta come un tavolo da bigliardo,zoccoli grandi e un pò piatti,andature non particolarmente rilevate ma ampie e maestose,temperamento a volte non eccessivamente nevrile , a proposito, ricordo che in quegli anni era frequente trovare nelle scuderie qualche fusto di semi di canapa che uniti alla pietanza davano al cavallo maggior "tono".Per supplire a questa mancanza di "tono",nel 1973 venne importato dall’Inghilterra lo stallone Hackney Cambridge Cole
un baio di buona struttura che diede una svolta storica all’allevamento generando Renovo il più importante stallone degli ultimi 30 anni;baio, 1,73 al garrese,andature superlative,padre di moltissimi campioni e stalloni di successo.
Con Renovo il tuigpaard,pur mantenedo la statura,e divenuto più leggero,le sue andature sono migliorate al punto di essere a volte superiori a quelle dell’Hackney,la nevrilità è aumentata,per cui,è diventato un poco più difficile da gestire.Un esempio che faccio spesso:se Nureyev non fosse stato un pò matto,non avrebbe potuto essere il più famoso ballerino della storia,è sempre così, nella vita le cose più belle sono anche le più difficili.
Personalmente, ritengo che il tuigpaard rappresenti il miglior cavallo carrozziere al mondo,taglia distinzione,temperamento e andature sono le caratteristiche peculiari,non riscontrabili in nessun’altra razza,in effetti,basta osservare il suo utilizzo che spazia,con successo,in tutte le specialità del cavallo attaccato. Consiglio da amico:se dovete acquistare un cavallo lasciate perdere i "mena mort",acquistate un buon tuigpaard !!!
Cesare Martignoni Presidente S.I.A.T.
P:S:"Mena mort" rappresenta un’espressione dialettale di radice francese comune nell’area padana che stà ad indicare i cavalli utilizzati per i funerali.